Chi siamo

Neroniade, di cosa ci interessiamo...? Della fantastica storia di un settore della Tetide mediterranea che per 180 milioni di anni si è evoluta da ambienti marini pericontinentali di acque basse ad un oceano con andamento equatoriale, per poi richiudersi consentendo alle migliaia di metri di rocce sedimentarie che ne costituivano i fondali di trasformarsi nelle montagne appenniniche che oggi ammiriamo.

Di questa lunga storia, nel percorso espositivo del Museo Geo-Paleontologico del Comune di Piobbico, il Progetto Neroniade racconterà i primi 70 milioni di anni, dal Giurassico inferiore (Hettangiano) al Cretacico Inferiore (Barremiano). Nell'epica narrazione, richiamata dal titolo, ci avvarremo del contributo dei Paleontologi che, dalla seconda metà dell'Ottocento ad oggi, ne hanno "intimamente" descritto i caratteri stratigrafici, deposizionali paleontologici e ambientali. Di queste persone intendiamo conservare la Memoria, raccontando anche il contesto nel quale i loro studi sono evoluti.

In questo senso i Paleontologi sono le "vetrine" del percorso espositivo, i fossili esposti sono quelli descritti ed illustrati nelle loro pubblicazioni, scelti tra quelli conservati nelle Collezioni di ammoniti giurassiche e cretacico inferiori del Museo.

Il collegamento tra quanto esposto e la realtà stratigrafica di terreno avviene attraverso la visita del "giardino delle pietre che parlano", allestito nell'affioramento di Campo al Bello nella quale è esposta l'intera successione giurassico-Cretacico inferiore della piattaforma carbonatica pelagica Monte Nerone.

Calcare Massiccio, Corniola, Rosso Ammonitico, Bugarone inferiore, Calcari Diasprigni, Bugarone Superiore, Maiolica sono le unità litostratigrafiche da cui provengono i fossili delle collezioni paleontologiche conservate nel Museo di Palazzo Brancaleoni; di ciascuna racconteremo la storia e i Paleontologi che le hanno studiate.

stefano cresta neroniade